Critica - Maria Primolan Sculptor - portfolio - David Bowie Sculptures

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Critica

Presentazione
Presentazione di Michele Franco, Critico d'Arte e Presentatore

MARIA PRIMOLAN

La sensibilità, il punto di osservazione empatico, la percezione e la visione femminili delle cose sono accelerate dal “fare Arte” di Maria Primolan, Scultrice intimamente in dialogo con la materia viva dominante su cui opera, il legno. I risultati sono sculture dotate di levità e forza, sfocianti in risultato di potente e nel contempo delicata comunicazione col fruitore.

Maria Primolan è acuta osservatrice di ciò che la circonda e ciò che succede dentro lei. L’interno e l’intorno sono per lei in continua comunicazione emozionale, così può divenire  sensibile interprete del mondo reale e del mondo invisibile. Mondi che nelle sue sculture si incontrano per una novella Danza della Vita. Maria porta queste sensibilità per trovare, o ri-trovare, aspetti e valori che riesce a compenetrare con la materia lignea, in unamalgama di spirito, sudore, fatica, conoscenze, esperienze che offrono risultati emozionanti.

Ha un percorso intenso di studi artistici e Laurea in Architettura, valori e background che fanno emergere un preciso codice progettuale a monte dell’opera: moduli geometrici e impulsi irrazionali si alternano in un pendolo affascinante in cui la pianificazione dell’uso della materia si sposa con l’urgenza del messaggio da trasmettere; numeri e tabelle si trasmutano in blocchi di legno da lavorare con forza misurata e coscienza di equilibrio compositivo, partendo dalla sgrossatura con la motosega per arrivare a strumenti più precisi e dedicati, con un lavoro di sottrazione che la porta all’essenzialità del messaggio e alla stilizzazione della figura. Una capacità di rappresentare l’importante e abbandonare il  superfluo che origina sculture perfette nella forma e nell’intenzione della poetica artistica.

I MATERIALI – Maria Primolan, scultrice del vivo legno, ha imparato fin da piccola i segreti della materia vegetale e le differenze dei diversi tipi di materiale su cui lavorare. Ciliegio, frassino, olmo, noce, abete, quercia, pino…. Così come il pittore crea dialogo tra supporto e materiali di riporto, la scultrice conosce le peculiarità dei materiali sui quali inizierà lo sgrossamento che, attraverso il lavoro lungo e graduale, la porterà al risultato finale. L’idea si evolve e l’ispirazione primigenia prende forma, in un lavoro di sottrazione che richiede controllo totale sul materiale eassoluta coscienza di ciò che si vuole comunicare.

La scultura a “tutto tondo” di Maria emerge dai tronchi per cantare con grazia e forza un messaggio tanto evidente quanto misterioso. La scultrice ha scelto di raccontare, attraverso materiali stratificati e con materiali diversi oltre il legno, una visione concreta degli Angeli. Possiamo perciò ammirare in creta/terracotta la scultura “Paura di volare” mentre nelle sculture “Angelo del fiume” e “Angelo di ginepro” Maria ritorna all’adolescenza, quando recuperava radici e rami trovati nei torrenti per costruire, quasi inconsciamente, le sue prime elaborazioni della Natura.

Michele Franco, Critico d’Arte e Presentatore


DAVID ROBERT JONES “BOWIE” E LA METAMORFOSI, OVVERO L’ANGELO CONTEMPORANEO

Tema principale delle opere dedicate agli angeli è certamente la metamorfosi. La metamorfosi è evoluzione e può divenire Dono. Siamo Esseri in continuo cambiamento e la Scultrice Maria Primolan affronta da sempre questo assioma: la carne che contiene il “Soffio d’eternità”, la materia che diventerà Energia, la vita che si trasmuterà in altre vite, l’esistenza che attraverso i gradi di coscienza si avvicinerà al Creatore. Sono aspetti che coinvolgono etica, filosofia, scienza, teologia e che da sempre coinvolgono l’Arte che ha potuto e dovuto “scavare nei misteri”portando con sé gli enigmi pressanti dell’umanità. Maria affronta temi e considerazioni mescolando aneliti di eternità e cadute rovinose, pulsioni eterne e durezze materiali, spiritualità luminose e concretezze dolenti.

Lo fa con sculture che racchiudono l’essenza di Esseri caduti dal cielo, rimasti a metà tra divino e umano,affascinanti come ogni stirpe di semidei che ha popolato le culture nei millenni. Nella ricerca del dualismo spirito-materia Maria non poteva non incontrare David Robert Jones, simbolo rock, glamour, umano della METAMORFOSI,“L’uomo caduto sulla terra” e venuto dalle stelle come “Starman”, o connubio tra umano ed entità aliena come “Ziggy Stardust”. Bowie con la sua figura contrastante attrae e stimola Maria Primolan che risponde artisticamente con energica creatività e potente linfa trasposte in una serie di sculture di grande impatto emotivo e visivo.

La musicalità e gli echi rock incontrano le venature e le vibrazioni del legno, in un ideale scambio tra la cultura musicale anglosassone e quella artistica italiana. Il caldo legno incontra il freddo metallo  in un impasto compositivo di rara efficacia e bellezza. La terracotta rivela l’anima dell’Angelo contemporaneo. I risultati sono sculture di potenza visiva e comunicazione col fruitore sviluppata su piani di lettura stratificati, dove lo Spirito è commistione di energia, voglia di volare, leggerezza, intelligenza, curiosità, malinconia, ribellione, prigionia…. Bowie rappresenta l’Essere umano moderno, in cui coesistono il divino e le contraddizioni più laceranti. Dinamiche mentali che Maria Primolan nelle sue sculture ha la capacità raffinatissima di rappresentare e far emergere.

Tutto l’enigma di Bowie erompe da ogni busto, da ogni scultura intera, da ogni particolare, con un’abilità e una profonda sensibilità che lascia stupefatti. E’ l’omaggio che la Scultrice fa in realtà, attraverso il simbolo Bowie, all’umanità intera. E’ anche la domanda dell’Artista, testimone che si pone con umiltà di fronte al mistero della Vita e della Natura e che rende omaggio, senza volere dare risposte o indicare vie da seguire, nel modo che le è più congeniale e col quale allinea la sua struttura di pensiero artistico.

I MATERIALI AL SERVIZIO DEL CONCETTO

Maria usa legno, bronzo, terrecotte, inserti metallici per dare corpo alle idee da scolpire. Fin da adolescente partecipa al mito Bowie, e il depositarsi stratificato delle esperienze e delle emozioni nelle sfere emotive è l’humus dal quale emergono le sue sculture; così come quei rami e pezzi di legno raccolti quando tornava da scuola sono divenuti sculture articolate e consapevoli, in parallelo è successo con le idee e le percezioni ruotanti attorno al Mito Bowie.
Il connubio idea-materiali si sviluppa così in modo complesso e nitido, frutto di vera consapevolezza, in ogni sua opera.

Per esempio, la terracotta bianca in “Scary Monsters” esalta la bellezza fragile di Bowie-Pierrot in omaggio all’esperienza artistica vissuta da David con l’attore, coreografo, performer e Maestro della mimica Lindsay Kemp, mentre la profonda frattura nel corpo di Bowie in “The Angel’s Gift” parte dal capo come in Aladdin Sane per poi fendere con la sua energia tutto il busto della scultura dalla quale emergono due ali che sono un capolavoro di slanciata geometria plurimateriale. Nella mano sinistra, la Stella nera chiaro riferimento all’ultimo album-testamento di David, “Blackstar”.

Ancora, nel busto “Goodbye Mr. Bowie” le venature del legno partecipano ad esaltare i tratti scultorei, sottolineando l’intensissima espressione di David. Questo splendido lavoro è ora esposto permanentemente a Beckenham, cittadina importante per la parte affettiva e intima di Bowie giovane.

Michele Franco critico e presentatore d’arte











Maria Primolan,  Turin, Italy,  tel. +39 3401431032
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